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Clan della Grande Orsa

 

1° Novembre 1990, Festa di Samhain

Il silenzioso mormorio degli alberi della vale avvolgeva lo sperone di roccia circondato da ambo i lati dal rombo di un torrente di montagna. L'aria era ferma, immobile, quasi come se l'intera Natura stesse trattenendo il fiato per ciò che stava accadendo...

Nove figure si tenevano per mano formando un cerchio attorno al focolare che crepitava innalzando una colonna di fumo argenteo fra le stelle. Nove sognatori giunti lì senza un vero e proprio scopo stavano con gli occhi chiusi tesi a percepire in loro la sottile voce del Cuore...

Il Filo con il passato si andava formando e fungeva da sentiero affinché gli Antichi Sogni tornassero ad abitare le menti e animassero ancora una volta i valori dell'Onore, della Bellezza della Vita, dell'Amore per la Terra della Valle d'Aosta.

Se all'inizio pochi capivano esattamente perché fossero lì, piano piano lo Scopo si andava delineando. E fu la Fiamma. E fu la Luce.

Canti sorsero spontanei... preghiere al vento, alle montagne, alle stelle, agli spiriti degli antenati, alle Grandi Energie della Natura furono lanciate nell'aria con forza e bellezza... qualche boccone di focaccia simile al ‘Pan di Via' degli Elfi di Tolkeniana memoria fu condiviso fra le nove piccole figure umane perse nell'immenso abbraccio del Cosmo...

Quello fu il semplice rito con cui l'Anima Antica della Valle d'Aosta penetrò nei nostri corpi e nelle nostre menti e parlò di nuovo ai suoi figli...

Il vento portò un nome... Grand'Ourse... Grande Orsa... e fu quello che la Terra su cui ci si trovava scelse per farsi riconoscere. La Valle d'Aosta, Vallis Augustanæ, parole divenute territorio dalla città di Augusta Prætoria fondata dai conquistatori Romani nel 25 a.C., era un nome che corrispondeva a leggi e vincoli giunti dalla fredda mente calcolatrice, non dall'Anima della Terra.

Grande Orsa... Grande Orsa... Grande Orsa... ripeterono boschi e valli e l'eco fu portato attorno da torrenti e cascate fino a giungere alle piane del Canavese.

Così, da Samhain a Beltane, dalla Notte al Giorno della Vita; da Imbolc a Lughnasadh, dall'Ispirazione Artistica alla Gioia dell'Abbondanza della Natura, compagni nuovi e antichi tornarono a riunirsi sullo sperone, accendendo fuochi per ascoltare attraverso il vento cosa chiedevano la Terra della Grande Orsa e gli antenati che l'avevano abitata ai pochi che si erano messi a disposizione.

Nel Samhain 1996 nacque l'idea di CELTICA, o meglio, fu ‘suggerita' dall'Orsa, perché tutti i rappresentanti di tribù e clan di paesi vicini e lontani potessero condividere il Sogno e usufruirne per creare occasioni di bellezza e magia attorno a loro.

Fu scelto il luogo... il Bosco del Peuterey ai piedi della Grande Montagna Sacra conosciuta come Monte Bianco, che un tempo l'ignoranza e la superstizione di chi aveva perso il contatto con la Terra Madre, avevano ribattezzato Mont Maudit, il Monte Maledetto, sede degli antichi dèi, e che oggi nuovamente rappresentava un Punto Centrale attorno al quale i popoli tornavano a riunirsi e riconoscersi.

Fu allora che il Clan della Grande Orsa si ritrovò attorno al fuoco con un nome nuovo, un nuovo compito: riunire migliaia di persone ai piedi del Monte Bianco con musica e danza, la gioia di condividere il respiro del vento e le fiamme dei fuochi, scambiarsi sorrisi e indirizzi, creare legami e matrimoni, offrire consigli e pasti...

Questo fu chiesto... e questo fu fatto!

E attraverso gli animi degli uomini e delle donne così rigenerati, la Grande Montagna Sacra fu rigenerata. I canti notturni e i ringraziamenti al Clan, che aveva reso possibile al Sogno di manifestarsi, vennero riversati nella Terra della Grande Orsa per guarirla.

Venti e Tempeste sono passate da allora. Uomini e donne giunti e partiti. Ma il Sogno è là, presente, vivo come non mai, nella Terra della Grande Orsa...

Dedicato a chi sa sognare.

 

 

Terra della Grande Orsa

 

Ho guardato le mie montagne con il cielo blu e le bianche nuvole,

le verdi pinete e il rosseggiare dei fuochi.

Ho ascoltato il canto della Dora, dei torrenti e dei ruscelli

Ed il silenzioso osservare dei laghi.

Ho sentito il calore del sole, l'odore degli animali e degli esseri umani,

il fiorire delle gemme, la fragranza delle mele.

Tutto mi ha parlato. Ho parlato con Tutto.

Questa è la mia Terra. Io sono di questa Terra.

Tir na Mor Arth - Terra della Grande Orsa.

 
 
Celtica

web by Stefano Ferrandoz e Andrea Bersi