Celtica, arrivederci al 2009
Courmayeur. La manifestazione estiva "salta" l'edizione di quest'anno e diventa biennale.
La decisione presa da organizzatori e Comune: "Si volta pagina, a vantaggio della qualità"
di Mauro Revello Chion
La Stampa - venerdì 28 marzo 2008
Non è la salvezza, almeno per quest'anno, ma non è neppure una chiusura. Il sipario che rischiava di calare su Celtica (il Festival di musica, arte e cultura celtica che in 11 edizioni ha portato in Valle più di 300 mila spettatori) è stato fermato a metà strada. La kermesse salta il turno del 2008, ma tornerà a partire dal prossimo anno trasformandosi in evento biennale.
La decisione è arrivata mercoledì sera, dopo il vertice tra gli amministratori comunali di Courmayeur e gli organizzatori della manifestazione. Il rischio di uno stop definitivo, molto probabile fino a poche ore prima
dell'incontro, è stato scongiurato. «Celtica continua -recita un comunicato congiunto del Comune e dell'associazione Clan Mor Arth - e diventerà un importante evento biennale che tornerà a essere fortemente concentrato su Courmayeur e ad avere nel bosco del Peuterey, in Val Veny, il suo cuore pulsante».
L'incontro ha soddisfatto entrambe le parti. «Celtica tornerà alle origini per crescere e rinnovarsi - dice il vicesindaco Carlo Canepa -. Sarà comunque mantenuto lo spirito transfrontaliero, in linea con la ripresa di iniziative comuni che stiamo portando avanti con Chamonix». Chiarite, quindi, le incomprensioni della vigilia che rischiavano di far saltare una kermesse diventata, nel corso degli anni, di livello internazionale. «Gli amministratori comunali di Courmayeur sono cambiati tutti con le ultime elezioni - dice Riccardo Taraglio, uno degli organizzatori di Celtica -. Ci siamo comunque trovati di fronte a persone ragionevoli, disposte al dialogo e a trovare una soluzione ai problemi».
Soluzione che, appunto, dimezza il Festival nella quantità, ma non andrà a intaccare la qualità. «Non ci saranno più alcuni degli eventi collaterali - continua Taraglio -, che ci facevano disperdere molte energie. La decisione di trasformare la rassegna in biennale risolve i problemi che si erano creati quest'anno e soprattutto, con il Comune coinvolto in maniera più diretta nell'organizzazione, consente a noi di dedicare il nostro impegno in prevalenza alla direzione artistica e di lavorare con maggior respiro».
Anche il sindaco Fabrizia Derriard, del resto, ha riconosciuto come Celtica sia una manifestazione di grande portata e difficile da gestire.
«Proprio per questo - dice -, e per non disperdere il patrimonio culturale fin qui accumulato, troveremo una formula diversa, ma in grado di far funzionare al meglio la macchina organizzativa. Per Celtica nasce un nuovo progetto e, anche se diventerà biennale, potrà contare su una qualità più elevata».
Gli appassionati, comunque, non resteranno del tutto a bocca asciutta. Per l'estate del 2008, il Clan della Grande Orsa sta pensando a un momento di richiamo che potrebbe anche essere l'occasione per presentare il nuovo volto di Celtica. «Potrebbe essere un concerto - dice ancora Taraglio - oppure una sorta di giornata ecologica al bosco del Peuterey. Stiamo ancora valutando, è presto per dettagli più precisi».