celtica
 

Celtica 2007

Programma

Luoghi

Artisti

Come arrivare

Ricettività

Biglietteria

News

Informazioni

Contatti

Clan della Grande Orsa



EDIZIONI PASSATE

Celtica '97

CELTICA '98

CELTICA '99

Celtica '00

CELTICA '01

Celtica '02

Celtica '03

Celtica '04

Celtica '05

Celtica '06

CELTICA '07


FOTOGRAFIE

LA FESTA

I LUOGHI DI CELTICA

LO STAFF

ARTISTI EDIZIONE '07


Video
Celtica 2006

Links
Links


 
 

News

 

Celtica, arrivederci al 2009

Courmayeur. La manifestazione estiva "salta" l'edizione di quest'anno e diventa biennale.

La decisione presa da organizzatori e Comune: "Si volta pagina, a vantaggio della qualità"

di Mauro Revello Chion

    La Stampa - venerdì 28 marzo 2008

Non è la salvezza, almeno per quest'anno, ma non è neppure una chiusura. Il si­pario che rischiava di cala­re su Celtica (il Festival di musica, arte e cultura celti­ca che in 11 edizioni ha por­tato in Valle più di 300 mila spettatori) è stato fermato a metà strada. La kermesse salta il turno del 2008, ma tornerà a partire dal prossi­mo anno trasformandosi in evento biennale.

La decisione è arrivata mercoledì sera, dopo il ver­tice tra gli amministratori comunali di Courmayeur e gli organizzatori della mani­festazione. Il rischio di uno stop definitivo, molto proba­bile fino a poche ore prima

dell'incontro, è stato scon­giurato. «Celtica continua -recita un comunicato con­giunto del Comune e dell'as­sociazione Clan Mor Arth - e diventerà un importante evento biennale che torne­rà a essere fortemente con­centrato su Courmayeur e ad avere nel bosco del Peuterey, in Val Veny, il suo cuore pulsante».

L'incontro ha soddisfat­to entrambe le parti. «Celti­ca tornerà alle origini per crescere e rinnovarsi - dice il vicesindaco Carlo Canepa -. Sarà comunque mantenu­to lo spirito transfrontaliero, in linea con la ripresa di iniziative comuni che stia­mo portando avanti con Chamonix». Chiarite, quin­di, le incomprensioni della vigilia che rischiavano di far saltare una kermesse di­ventata, nel corso degli an­ni, di livello internazionale. «Gli amministratori comu­nali di Courmayeur sono cambiati tutti con le ultime elezioni - dice Riccardo Taraglio, uno degli organizza­tori di Celtica -. Ci siamo co­munque trovati di fronte a persone ragionevoli, disposte al dialogo e a trovare una soluzione ai problemi».

Soluzione che, appunto, dimezza il Festival nella quantità, ma non andrà a in­taccare la qualità. «Non ci sa­ranno più alcuni degli eventi collaterali - continua Taraglio -, che ci facevano disper­dere molte energie. La deci­sione di trasformare la rasse­gna in biennale risolve i pro­blemi che si erano creati que­st'anno e soprattutto, con il Comune coinvolto in manie­ra più diretta nell'organizza­zione, consente a noi di dedi­care il nostro impegno in prevalenza alla direzione ar­tistica e di lavorare con mag­gior respiro».

Anche il sindaco Fabrizia Derriard, del resto, ha ricono­sciuto come Celtica sia una manifestazione di grande portata e difficile da gestire.

«Proprio per questo - dice -, e per non disperdere il patri­monio culturale fin qui accu­mulato, troveremo una for­mula diversa, ma in grado di far funzionare al meglio la macchina organizzativa. Per Celtica nasce un nuovo pro­getto e, anche se diventerà biennale, potrà contare su una qualità più elevata».

Gli appassionati, comun­que, non resteranno del tutto a bocca asciutta. Per l'estate del 2008, il Clan della Grande Orsa sta pensando a un mo­mento di richiamo che po­trebbe anche essere l'occasione per presentare il nuovo volto di Celtica. «Potrebbe es­sere un concerto - dice anco­ra Taraglio - oppure una sor­ta di giornata ecologica al bo­sco del Peuterey. Stiamo an­cora valutando, è presto per dettagli più precisi».

 
 
Celtica

web by Stefano Ferrandoz e Andrea Bersi